Dolci, Piccole delizie

Seadas

 

 

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Buona domenica a tutti!
Che dite se oggi ci concediamo un piccolo dolce?

Chi non conosce le famose Seadas, piatto tipico sardo di origine pastorale proveniente dalle zone legate alla pastorizia quindi dalla Barbagia (centro Sardegna), dal Logudoro (Nord-Ovest) e dalla Gallura (Nord-Est), ma ovviamente è diffusa in tutta l’isola con diversi nomi (Seadas, sebadas, seatta, sevadas, casgiulata… ) e qualche variazione e che ora viene considerato un dolce ma in origine era un piatto unico salato. Tante persone infatti non la condiscono con miele o zucchero ma con il sale.
Veniva preparato dalle donne al ritorno degli uomini dalla transumanza. Le seadas erano “Mannas cantu su prattu” (grandi quanto il piatto)

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La base della ricetta è semola, strutto e formaggio fresco.
OGGI in alcune zone si usa il formaggio di pecora, in altre solo ed esclusivamente formaggio vaccino. In ogni caso la cagliata va fatta acidificare (imbischidare) qualche giorno. In antichità con l’esperienza si capiva quando il formaggio era acido al punto giusto. Altrimenti se ne mette un pezzetto in una forchetta e si avvicina al fuoco e se fila è pronto.

Va cotta in abbondante olio caldo, meglio se di oliva (in antichità veniva fritta nello strutto).

Il formaggio va messo in un pentolino e fatto fondere con un pochino d’acqua. Se necessario si aggiunge poca semola per raggiungere la consistenza desiderata.
In alcune zone si utilizza direttamente il formaggio fresco grattugiato o a pezzetti.
Esistono varianti che prevedono l’uso della scorza di agrumi.

E’ preferibile cuocerle una per volta versando l’olio caldo sulla superficie in modo che si gonfi (non andrebbe girata) ma facendo attenzione a non far fuoriuscire il formaggio.

Infine si condisce con il miele sciolto in un pentolino (ancora meglio se di corbezzolo) oppure zucchero.

Questa la ricetta che mi è stata tramandata

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Ingredienti: 

  • 500 gr di semola 
  • 100 gr di strutto
  • acqua
  • Formaggio fresco vaccino (lasciato fuori frigo per 1-2 giorni)
  • 1 cucchiaino di sale

Lavorate insieme la semola con lo strutto a pezzetti.
Unite il sale e l’acqua.
Lavorate bene fino a formare una palla. 
Iniziate a stendere la pasta col mattarello (o utilizzate la sfogliatrice) abbastanza sottile, ma non troppo. 

Potete utilizzare un coppapasta per farle tutte uguali, oppure la rotellina per ritagliarle. 
Quindi formate tanti dischi regolari.
Fate fondere il formaggio con un po’ di acqua e semola (se necessario) sempre mescolando con un mestolo fino a quando fila.
Fatelo intiepidire quindi adagiatene un po’ su ogni disco.

Coprite con un altro disco di pasta e chiudete bene sigillando i bordi.

Scaldate abbondante olio d’oliva e immergete la seada (non deve toccare il fondo). 

Cuocete anche la parte superiore della seada gettando olio caldo con un cucchiaio e facendo attenzione a non bucarla altrimenti si inzupperebbe di olio e il formaggio colerebbe fuori… 

Appena si sarà gonfiata e avrà preso un po’ di colore potete scaldare del miele e versarlo sopra alla seada, o se preferite potete gustarla con lo zucchero 😉 

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Buon appetito!